{"id":17859,"date":"2026-11-02T17:36:41","date_gmt":"2026-11-02T16:36:41","guid":{"rendered":"https:\/\/krisis.info\/it\/?p=17859"},"modified":"2026-11-02T17:36:43","modified_gmt":"2026-11-02T16:36:43","slug":"nel-regno-unito-lostilita-verso-israele-e-piu-diffusa-dellantisemitismo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/krisis.info\/it\/2026\/11\/temi\/antisemitismo\/nel-regno-unito-lostilita-verso-israele-e-piu-diffusa-dellantisemitismo\/","title":{"rendered":"Nel Regno Unito l\u2019ostilit\u00e0 verso Israele \u00e8 pi\u00f9 diffusa dell\u2019antisemitismo"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-very-light-gray-background-color has-background wp-block-paragraph\" style=\"font-size:18px;font-style:italic;font-weight:400\">Il rapporto Bell mostra che nel Regno Unito i sentimenti anti-israeliani sono molto diffusi e in forte crescita. Invece l\u2019antisemitismo, pur aumentato dal 2020, negli ultimi tre anni resta meno esteso e relativamente pi\u00f9 stabile. Dopo l\u2019attacco di Hamas del 7 ottobre 2023, tuttavia, sono cresciute le segnalazioni di episodi di antisemitismo. Tra aggressioni, bandiere palestinesi e insegnanti che si autocensurano, l\u2019indagine mostra la difficolt\u00e0 di distinguere fra discriminazione e dissenso politico.<br><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em><strong><em>Ascolta l\u2019articolo, narrato&nbsp;<\/em><\/strong>da&nbsp;Maria Pappini:<\/em><\/strong><br><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-audio\"><audio controls src=\"https:\/\/krisis.info\/wp-content\/uploads\/Maria-Pappini-Nel-Regno-Unito-l-ostilita-verso-Israele-e-piu-diffusa-dell-antisemitismo-krisis.mp3\"><\/audio><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Nota della direttrice<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>A partire da questo articolo lanciamo Buy Me a Coffee, un&#8217;iniziativa che offre ai lettori la possibilit\u00e0 di sostenere direttamente i giovani autori di Krisis.<\/em> <em>Negli articoli che firmeranno troverete un link attraverso il quale potrete offrire loro un caff\u00e8 virtuale. Sar\u00e0 un contributo libero, occasionale o periodico, per premiare un approfondimento, un&#8217;inchiesta o un punto di vista che vi avr\u00e0 aiutato a guardare la realt\u00e0 da un&#8217;altra angolazione.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Com\u2019\u00e8 ovvio, Krisis continuer\u00e0 a offrire gratuitamente tutti i suoi contenuti, senza abbonamenti n\u00e9 paywall. La lettura rester\u00e0 libera e il sostegno sar\u00e0 facoltativo. Ringrazio sin d&#8217;ora chi vorr\u00e0 partecipare e anche chi, giorno per giorno, continua a far vivere la rivista leggendo e condividendo i nostri articoli.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a><strong>IN BREVE<\/strong><\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Dissenso &amp; pregiudizio<\/strong> Il rapporto governativo dimostra che l&#8217;avversione politica allo Stato di Israele cresce rapidamente, mentre l&#8217;antisemitismo resta su livelli pi\u00f9 stabili.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Sondaggio choc<\/strong> Un&#8217;indagine di YouGov rivela che il 49% dei giovani britannici prova disagio a trascorrere tempo con persone che sostengono apertamente Israele.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Tensioni<\/strong> <strong>nelle aule<\/strong> Tra i banchi, il conflitto si trasforma in scontri personali, insulti personali e rivalit\u00e0 contrapposte. E gli insegnanti faticano a gestirli senza ricorrere alla censura.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Odio religioso<\/strong> Nel Regno Unito, nell&#8217;anno concluso nel marzo 2026 sono aumentati gli episodi di odio religioso sia contro i musulmani (15%) sia contro gli ebrei (10%).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p class=\"has-drop-cap wp-block-paragraph\">Il 49% dei britannici tra i 18 e i 24 anni non si sente a proprio agio a trascorrere del tempo con persone che sostengono apertamente Israele. Quasi uno su due. Fra gli adulti britannici, invece, appena il 3% si dichiara meno disposto a frequentare persone ebree rispetto agli appartenenti ad altri gruppi sociali. Le domande sono diverse, cos\u00ec come i campioni, ma il contrasto \u00e8 notevole. E solleva un interrogativo destinato a far discutere:&nbsp;l&#8217;odio contro Israele e quello contro gli ebrei stanno davvero crescendo di pari passo?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I dati provengono da una ricerca YouGov citata nel&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.gov.uk\/government\/publications\/independent-review-into-antisemitism-in-schools-and-colleges\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">rapporto sull&#8217;antisemitismo nelle scuole inglesi<\/a>, pubblicato il 21 ottobre. Proprio quello che la ministra dell&#8217;Istruzione Lucy Powell ha presentato denunciando una \u00absconvolgente diffusione dell&#8217;antisemitismo nella societ\u00e0 britannica\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il messaggio \u00e8 arrivato forte e chiaro. La&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.bbc.co.uk\/news\/articles\/cq39870ypgl7o\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">BBC<\/a>&nbsp;ha parlato di nuove misure per l&#8217;insegnamento dell&#8217;Olocausto dopo un rapporto \u00absconvolgente\u00bb.&nbsp;<a href=\"https:\/\/news.sky.com\/story\/report-set-to-reveal-vast-scale-of-antisemitism-in-english-schools-13601145\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Sky News<\/a>&nbsp;ha raccontato la vasta diffusione dell&#8217;antisemitismo nelle scuole. Anche il governo ha insistito sulla necessit\u00e0 di intervenire contro una discriminazione sempre pi\u00f9 preoccupante.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non senza ragioni. Il documento contiene episodi di aggressioni, minacce e intimidazioni contro studenti e insegnanti ebrei. Ma contiene anche una frase a cui i media hanno dato molta meno attenzione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abGli atteggiamenti antiebraici sono generalmente meno diffusi e sono rimasti pi\u00f9 stabili, mentre i sentimenti anti-israeliani sono pi\u00f9 diffusi e sono in aumento\u00bb. Lo scrive Sir David Bell, gi\u00e0 ispettore capo delle scuole inglesi, a pagina 30 del rapporto commissionato dal governo. E i numeri che seguono aiutano a capire perch\u00e9.<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"twitter-tweet\"><p lang=\"en\" dir=\"ltr\">Sir David Bell hits back at antisemitism report naysayers\n\nWriting in @JewishChron, Sir David has explained the thorough process behind his review into antisemitism in schools and colleges across England.\n\nHe says he \u201cwanted to identify the practical changes needed\u201d and that the \u201creview considered both statistic-based evidence and personal testimonies.\u201d\n\nSir David explained the breadth of evidence included \u201cdozens of individuals and organisations from within and beyond Jewish communities in England\u201d in addition to \u201cpupils, parents, teachers and others with different experiences and perspectives\u201d and a survey of more than 5,000 sixteen-to-nineteen year olds.\n\nOne critic called the report a \u201ctravesty\u201d saying it was \u201criddled with factual errors.\u201d\n\nThe report found that almost three in five Jewish youngsters have witnessed or experienced antisemitism, and that children don\u2019t bother reporting incidents because they don\u2019t believe they will be addressed.\n\nSir David\u2019s report showcases what Jewish children are going through in this country. The Government, relevant bodies and schools must urgently move on to implementation \u2013 before it\u2019s too late.\n\nhttps:\/\/t.co\/KoLZhkVCl0<\/p>&mdash; Campaign Against Antisemitism (@antisemitism) <a href=\"https:\/\/x.com\/antisemitism\/status\/2116862825461100835?ref_src=twsrc%5Etfw\">November 1, 2026<\/a><\/blockquote>\n<script async src=\"https:\/\/platform.x.com\/widgets.js\" charset=\"utf-8\"><\/script>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel 2020, il 23% dei britannici concordava con il paragone fra il trattamento israeliano dei palestinesi e quello riservato dai nazisti agli ebrei. Cinque anni dopo sono diventati il 45%. Quasi il doppio. Un&#8217;altra rilevazione citata da Bell distingue un 13% della popolazione che manifesta atteggiamenti antiebraici negativi persistenti da un 33% che esprime un&#8217;ostilit\u00e0 persistente verso Israele. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dal&nbsp;2020&nbsp;sono&nbsp;aumentati&nbsp;entrambi&nbsp;i&nbsp;fenomeni,&nbsp;ma&nbsp;l&#8217;ostilit\u00e0&nbsp;verso&nbsp;Israele&nbsp;rimane&nbsp;assai&nbsp;pi\u00f9&nbsp;diffusa&nbsp;del&nbsp;pregiudizio&nbsp;antiebraico. \u00c8 proprio su questo passaggio che la giornalista australiana Caitlin Johnstone ha richiamato l&#8217;attenzione, con un&nbsp;<a href=\"https:\/\/caitlinjohnstone.com.au\/2026\/10\/24\/bell-review-confirms-only-anti-israel-attitudes-are-rising-not-antisemitism\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">articolo<\/a> &nbsp;intitolato <em>Il rapporto Bell conferma che stanno crescendo solo gli atteggiamenti anti-Israele, non l&#8217;antisemitismo<\/em>.&nbsp;Johnstone osserva che i dati sull&#8217;ostilit\u00e0 verso Israele raccontano un fenomeno diverso da quello, suggerito dalla narrazione mainstream, di un aumento generalizzato dell&#8217;antisemitismo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il punto \u00e8 rilevante, anche se il rapporto non dimostra che il 7 ottobre 2023 ha lasciato del tutto invariati i pregiudizi antiebraici. Il dato sorprendente \u00e8 un altro: mentre dopo&nbsp;il 7 ottobre&nbsp;l&#8217;ostilit\u00e0 verso Israele ha assunto dimensioni sempre pi\u00f9 evidenti, il rapporto descrive gli atteggiamenti antiebraici come relativamente pi\u00f9 stabili. Una differenza che nei resoconti sull&#8217;emergenza antisemitismo \u00e8 rimasta quasi del tutto in secondo piano.<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"twitter-tweet\"><p lang=\"en\" dir=\"ltr\">Buried on page 30 of &#8216;Sir&#8217; David Bellend&#8217;s report into antisemitism in schools in the UK it explicitly says there hasn&#8217;t been a rise in antisemitism, only in anti-Israel sentiment. Astonishingly fraudulent crisis\/debate, all to shield a genocidal state https:\/\/t.co\/xVKOcdQutp<\/p>&mdash; Nate Bear (@NateB_Panic) <a href=\"https:\/\/x.com\/NateB_Panic\/status\/2113387066276937885?ref_src=twsrc%5Etfw\">October 22, 2026<\/a><\/blockquote>\n<script async src=\"https:\/\/platform.x.com\/widgets.js\" charset=\"utf-8\"><\/script>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se invece si guardano gli episodi denunciati, la svolta del 7 ottobre \u00e8 evidente. Il Community Security Trust, che monitora l&#8217;antisemitismo nel Regno Unito, registra una forte impennata delle segnalazioni dopo l&#8217;attacco di Hamas e l&#8217;inizio della guerra a Gaza. Nelle scuole inglesi le segnalazioni sono per\u00f2 diminuite dopo il picco del 2023: dai 335 episodi registrati quell&#8217;anno si \u00e8 passati a 266 nel 2024 e a 204 nel 2025.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quante persone nutrono un pregiudizio e quanti episodi vengono denunciati, per\u00f2, sono due misure differenti. E le storie raccolte da Bell mostrano quanto possa essere difficile anche stabilire dove finisca la critica politica e dove cominci la discriminazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nelle scuole britanniche, intanto, le statistiche assumono il volto di studenti, insegnanti e famiglie. E le storie raccolte da Bell raccontano una realt\u00e0 assai meno semplice delle percentuali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un insegnante ebreo riferisce che alcuni ragazzi lo accusavano di aver ucciso Ges\u00f9. Altri ripetevano stereotipi sulla presunta ricchezza degli ebrei. In una scuola, commenti antisemiti erano comparsi sulla lavagna di un&#8217;aula utilizzata da due docenti ebrei. Sono pregiudizi che attraversano i secoli e che riemergono fra i banchi, ben lontani da qualsiasi discussione sulle politiche del governo israeliano.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In un&#8217;altra testimonianza, la guerra a Gaza \u00e8 invece entrata direttamente nel rapporto fra studenti e insegnanti. Alcuni ragazzi hanno gridato \u00abFree Palestine\u00bb a un docente ebreo mentre attraversava il corridoio. Durante le sue lezioni hanno esposto bandiere palestinesi e scritto lo stesso slogan sulla lavagna. Non si \u00e8 trattata di una manifestazione organizzata n\u00e9 di una discussione politica in classe: quelle parole sono state rivolte ripetutamente proprio a lui. Lo slogan che altrove esprime solidariet\u00e0 con i palestinesi ha assunto cos\u00ec, nel contesto descritto dall&#8217;insegnante, il significato di una provocazione personale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma \u00e8 la testimonianza di una famiglia a mostrare quanto questa confusione possa avere conseguenze concrete. Un ragazzo ebreo \u00e8 stato preso di mira dai compagni. I genitori si sono rivolti alla scuola, chiedendo che intervenisse. La risposta del dirigente, secondo il loro racconto, \u00e8 stata che l&#8217;istituto non poteva \u00abprendere posizione\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"twitter-tweet\"><p lang=\"en\" dir=\"ltr\">Jewish life is British life, and we must never allow antisemitic hatred to become normalised in our society.\n\nAt yesterday\u2019s antisemitism conference with @antisempolicy my message was clear: tackling antisemitism is a responsibility for all of us, and Jewish communities will not be left to carry that burden alone.\n \n\ud83d\udcf8 Blake Ezra<\/p>&mdash; Angela Rayner (@AngelaRayner) <a href=\"https:\/\/x.com\/AngelaRayner\/status\/2115377333880164357?ref_src=twsrc%5Etfw\">October 28, 2026<\/a><\/blockquote>\n<script async src=\"https:\/\/platform.x.com\/widgets.js\" charset=\"utf-8\"><\/script>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La replica del genitore era tanto semplice quanto difficile da contestare: \u00abNon si tratta di prendere posizione. Mio figlio non ha nulla a che fare con la guerra in Medio Oriente\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La famiglia non stava chiedendo alla scuola di esprimersi su Israele o sulla Palestina. Chiedeva che il figlio potesse frequentare le lezioni senza essere preso di mira per la propria identit\u00e0. Eppure, nel racconto del genitore, anche questa richiesta finiva per essere interpretata attraverso il conflitto arabo-israeliano.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Poche pagine pi\u00f9 avanti, Bell documenta situazioni di segno opposto. In alcuni istituti la bandiera palestinese \u00e8 stata vietata, mentre quella ucraina poteva continuare a essere esposta. Altrove il tema della guerra a Gaza era diventato cos\u00ec controverso che i dirigenti hanno preferito impedirne la discussione. Alcuni insegnanti parlavano di \u00abcensura della discussione\u00bb e raccontavano di temere conseguenze disciplinari se affrontavano l&#8217;argomento.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per uno studente ebreo la scuola non \u00e8 intervenuta, richiamandosi all&#8217;imparzialit\u00e0. Per altri studenti, esprimere solidariet\u00e0 con i palestinesi \u00e8 diventato invece qualcosa da limitare in nome della stessa imparzialit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel rapporto non ci sono soltanto episodi di antisemitismo, dunque, ma anche la descrizione di scuole che faticano a capire come affrontarli. E in mezzo ci sono ragazzi che chiedono di essere protetti, insegnanti che diventano bersaglio delle tensioni politiche e altri che rinunciano a discutere di un conflitto che i loro studenti incontrano ogni giorno fuori dall&#8217;aula.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La guerra \u00e8 lontana migliaia di chilometri. Le sue conseguenze, in quelle scuole, arrivano fino alla lavagna.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Bell osserva che sostenere la Palestina o criticare Israele non costituisce, di per s\u00e9, antisemitismo. Il contesto \u00e8 decisivo: lo stesso slogan pu\u00f2 esprimere un&#8217;opinione politica oppure essere utilizzato per prendere di mira una persona a causa della sua identit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"twitter-tweet\"><p lang=\"en\" dir=\"ltr\">Tackling antisemitism should be a priority to all schools &#8211; not just those with Jewish students.\n\nSir David Bell&#8217;s review makes suggestions to help every school and college prevent antisemitism and support education professionals navigate difficult conversations confidently.\n\n@LucyMPowell met with education leaders and those in the Jewish community to discuss how the government will respond to the review.\n\nRead more: https:\/\/t.co\/GrKDeVNLq7<\/p>&mdash; Department for Education (@educationgovuk) <a href=\"https:\/\/x.com\/educationgovuk\/status\/2112909734260961344?ref_src=twsrc%5Etfw\">October 21, 2026<\/a><\/blockquote>\n<script async src=\"https:\/\/platform.x.com\/widgets.js\" charset=\"utf-8\"><\/script>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una difficolt\u00e0 che non riguarda soltanto il Regno Unito. Gli stessi slogan, le stesse bandiere e le stesse controversie attraversano le manifestazioni, le universit\u00e0 e le scuole europee. E in un clima gi\u00e0 polarizzato cresce anche l&#8217;ostilit\u00e0 verso altre comunit\u00e0: secondo le&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.gov.uk\/government\/statistics\/hate-crime-england-and-wales-year-ending-march-2026\/hate-crime-england-and-wales-year-ending-march-2026\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">statistiche britanniche sui reati d&#8217;odio religioso<\/a>, nell&#8217;anno concluso a marzo 2026 sono aumentati sia gli episodi contro i musulmani (15%) sia quelli contro gli ebrei (10%).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Su questo terreno si inserisce anche la controversia sulla definizione di antisemitismo dell&#8217;International Holocaust Remembrance Alliance (IHRA), adottata dal governo britannico nel 2016. Fra i possibili esempi di antisemitismo, da valutare secondo il contesto, compare il paragone fra le politiche israeliane e quelle naziste. Per i sostenitori \u00e8 uno strumento per riconoscere forme contemporanee di pregiudizio antiebraico; per i critici rischia di confondere l&#8217;ostilit\u00e0 verso gli ebrei con giudizi politici su Israele. Peraltro, <em>Krisis<\/em> ha affrontato la questione nell&#8217;<a href=\"https:\/\/krisis.info\/it\/2025\/02\/dossier\/shoah\/antisemitismo-e-antisionismo-non-sono-la-stessa-cosa\/\">intervista a Valentina Pisanty<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Alla fine, le letture apparentemente contrapposte del rapporto Bell raccontano aspetti differenti dello stesso fenomeno. La stampa britannica ha dato risalto agli episodi antisemiti e alla crescente preoccupazione delle comunit\u00e0 ebraiche. Johnstone ha riportato l&#8217;attenzione su una distinzione che rischiava di perdersi: l&#8217;ostilit\u00e0 verso Israele \u00e8 pi\u00f9 diffusa del pregiudizio antiebraico e segue una dinamica differente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dopo il 7 ottobre, le denunce di episodi antisemiti sono aumentate sensibilmente. Eppure, il rapporto Bell rivela che negli ultimi tre anni gli atteggiamenti antiebraici risultano relativamente stabili. L&#8217;ostilit\u00e0 verso Israele \u00e8 invece cresciuta molto pi\u00f9 marcatamente. La crescita delle segnalazioni, dunque, non basta a dimostrare un aumento equivalente del pregiudizio antiebraico nella popolazione.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sono sfumature che possono sembrare lontane dalle vicende di una scuola inglese. Fino a quando non si torna al ragazzo ebreo preso di mira dai compagni, all&#8217;insegnante bersagliato dagli slogan o alla bandiera palestinese vietata.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u00ec le definizioni smettono di essere astratte. Determinano ci\u00f2 che si pu\u00f2 dire, ci\u00f2 che viene proibito e perfino chi viene protetto. E resta la frase di quel genitore: \u00abMio figlio non ha nulla a che fare con la guerra in Medio Oriente\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una frase che non riguarda soltanto quel ragazzo. Perch\u00e9 attribuire a un ebreo le responsabilit\u00e0 di Israele e considerare antisemita ogni critica a Israele sono errori differenti, ma nascono dalla medesima sovrapposizione: quella fra uno Stato e un intero popolo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<div style=\"\n  max-width:680px;\n  margin:30px auto;\n  padding:28px 24px;\n  background:#DFE6D8;\n  border-radius:12px;\n  font-family:Arial,Helvetica,sans-serif;\n  text-align:center;\n  box-sizing:border-box;\">\n\n  <h3 style=\"\n    font-size:22px;\n    font-weight:700;\n    color:#202020;\n    margin:0 0 16px;\">\n    Ti \u00e8 piaciuto questo articolo?\n  <\/h3>\n\n  <p style=\"\n    font-size:16px;\n    line-height:1.7;\n    color:#444444;\n    margin:0 0 24px;\">\n    Dietro ogni articolo ci sono giorni di letture,\n    ricerche, scrittura\u2026 e qualche tazza di caff\u00e8.\n    Se hai apprezzato il mio lavoro, puoi offrirmene una.\n  <\/p>\n\n  <a href=\"https:\/\/buymeacoffee.com\/mariapappiz \" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\" style=\"\n       display:inline-block;\n       background:#FF2900;\n       color:#FFFFFF;\n       padding:14px 30px;\n       border-radius:7px;\n       text-decoration:none;\n       font-size:16px;\n       font-weight:700;\n       line-height:1.4;\">\n    \u2615 Offrimi un caff\u00e8\n  <\/a>\n\n  <p style=\"\n    font-size:14px;\n    line-height:1.6;\n    color:#555555;\n    margin:22px 0 8px;\">\n    \n  <\/p>\n\n  <p style=\"\n    font-size:15px;\n    font-style:italic;\n    font-weight:600;\n    color:#333333;\n    margin:0;\">\n    Grazie di cuore, Maria\n  <\/p>\n\n<\/div>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right wp-block-paragraph\"><em><a href=\"https:\/\/krisis.info\/it\/copyright\/\" target=\"_blank\" data-type=\"page\" data-id=\"4295\" rel=\"noreferrer noopener\">Licenza Creative Commons CC BY-NC-ND Ver. 4.0 Internazionale<\/a><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un\u2019indagine nelle scuole inglesi commissionata dal governo distingue tra pregiudizi antiebraici e sentimenti anti-israeliani. <\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":17858,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_ppma_block_editor_authors":""},"categories":[418],"tags":[73,15],"ppma_author":[156],"class_list":["post-17859","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-antisemitismo","tag-analisi","tag-featured","author-maria-pappini"],"featured_image_src":"https:\/\/krisis.info\/wp-content\/uploads\/Copertina-1.jpg","author_info":{"display_name":"Maria Pappini","author_link":"https:\/\/krisis.info\/it\/author\/maria-pappini\/"},"authors":[{"term_id":156,"user_id":6,"is_guest":0,"slug":"maria-pappini","display_name":"Maria Pappini","avatar_url":{"url":"https:\/\/krisis.info\/wp-content\/uploads\/Maria-Pappini.jpg","url2x":"https:\/\/krisis.info\/wp-content\/uploads\/Maria-Pappini.jpg"},"avatar_alt":"","avatar_decorative":"","author_category":"1","first_name":"Maria","last_name":"Pappini","user_url":"","description":"Nata nel 1987, ha una formazione interdisciplinare che unisce scienze politiche, storia ed economia. Dopo la laurea magistrale in Scienze del Governo presso l\u2019Universit\u00e0 di Torino e un master in Histoire des th\u00e9ories \u00e9conomiques et manag\u00e9riales conseguito a Lione, ha lavorato per oltre dieci anni nel settore bancario, maturando un\u2019esperienza professionale continuativa in ambito finanziario e gestionale. 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