Krisis è una rivista online italiana che analizza le dinamiche politiche globali, focalizzata sulle crisi internazionali. Offre un’informazione approfondita, indipendente e libera da pregiudizi, per comprendere i cambiamenti epocali che stanno ridefinendo l’ordine mondiale. Rifiutando gli schieramenti ideologici, Krisis si impegna a presentare una pluralità di punti di vista, affinché i lettori possano formarsi una propria opinione. Krisis è sostenuta da un comitato etico-scientifico composto da accademici, diplomatici e militari, che garantiscono la qualità e l’autorevolezza delle analisi.

Visione
La missione della rivista parte da una semplice constatazione: il mondo sta attraversando cambiamenti epocali. Dopo oltre tre secoli di dominio militare, economico e culturale, il primato dell’Occidente è oggi pesantemente messo in discussione. Nuovi attori si stanno affermando sulla scena mondiale (come la Cina, la cui economia supera del 20% quella degli USA) e rivendicano un ruolo da protagonisti, creando inedite alleanze. Una fra tutte, i BRICS.
Dinamiche di tale portata sconvolgono equilibri consolidati, sfidando colossali interessi di natura politica, economica, militare e perfino culturale. L’attrito che ne deriva minaccia di incendiare il pianeta. E Washington lo sa bene. Un rapporto d’intelligence del 5 febbraio 2024 riconosce che gli Stati Uniti devono “affrontare un ordine globale sempre più fragile, messo a dura prova dall’intensificarsi della concorrenza strategica tra le maggiori potenze, da sfide transnazionali più intense e imprevedibili, e da molteplici conflitti regionali con implicazioni di vasta portata”. In tale quadro, “una Cina ambiziosa quanto ansiosa, una Russia conflittuale, alcune potenze regionali come l’Iran e attori non statuali più capaci stanno sfidando le regole di vecchia data del sistema internazionale e il primato degli Stati Uniti”.
“Il vecchio mondo sta morendo” diceva Antonio Gramsci. “Quello nuovo tarda a comparire. E in questo chiaroscuro nascono i mostri”. Il chiaroscuro in cui ci troviamo evolve con rapidità sorprendente e impone scelte decisive, che non possono essere né delegate né rimandate. Per affrontare tale sfida è necessaria un’informazione basata sull’evidenza dei fatti, sui retroterra storici e sui dati oggettivi, libera da pregiudizi e tifoserie.
Missione
La missione di Krisis parte da un’altra elementare constatazione: nulla è più importante in democrazia di un elettore ben informato. In quest’ottica, il sito si propone di informare i lettori in modo completo e approfondito sulle crisi internazionali. Scopo che intendiamo perseguire senza padroni, senza referenti politici e senza finanziatori né occulti né palesi.
In quest’ottica, la rivista cerca di capire, analizzare, approfondire, senza schierarsi per partito preso. Per una semplice ragione: la comprensione, la solidarietà e l’umanità non conoscono schieramenti. Di fronte a un conflitto, Krisis ritiene che ci sia solo una parte da prendere: quella delle vittime. Perché, come spiega Albert Camus, “il mondo, così com’è, è un mondo di vittime e carnefici. È, per lo meno, nostro dovere non stare dalla parte dei carnefici.”
In un’epoca in cui la disinformazione e la velocità mettono a dura prova la capacità di elaborare le notizie, il faro che illumina il cammino verso un’informazione di qualità è l’onestà intellettuale. In questo senso, l’imperativo categorico di Krisis è sforzarsi di riportare le notizie nel modo più completo possibile, opponendosi al manicheismo che rifugge da complessità e mezze tinte e presentando tutte le prospettive disponibili, affinché chi legge possa trarre le sue conclusioni.
Peraltro, non è così difficile fare informazione al servizio del lettore. Basta rispondere alle sei domande classiche del giornalismo: Who? What? When? Where? Why? e How? Ponendo grande attenzione al Why, la parola magica che impone di inserire una vicenda nel suo contesto, di capirne la genesi e di individuarne eventuali contraddizioni.
Non solo. Pur rivendicando il diritto ad avere opinioni personali, Krisis farà ogni sforzo per presentare posizioni autorevoli diverse dalle sue. Senza arrogarsi il diritto di stabilire chi ha ragione e chi ha torto. Per questo, nel nostro Comitato etico-scientifico ci sono accademici, diplomatici, generali e religiosi assestati su posizioni molto diverse. Ma con un minimo comun denominatore: la condivisione del presente Manifesto. Perché oggi il vero dibattito non è fra destra e sinistra, fra liberisti e socialisti, fra conservatori e progressisti… E tra chi mente sapendo di mentire e chi cerca la verità. E Krisis si sforza di cercare la verità.
Una missione impossibile? Può darsi. Ma noi ci proviamo. Tenendo sempre presente l’etimologia della parola greca κρίσις: “valutazione”, “discernimento”, “interpretazione”, “capacità di giudizio”. Ma anche “soluzione”.
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